COMUNICATO STAMPA   LE CAMPAGNE PROMOZIONALI DI ABRUZZO SUMMER 2019 UTILIZZANO FOTO DI PAESAGGI NON ABRUZZESI

“Turisti che ospitavamo nel nostro B&B ci hanno chiesto dov’era quella bella spiaggia presente nella pagina Facebook di Visit Abruzzo, una delle pagine promozionali della Regione Abruzzo. Cercando di capire dove fosse per accontentare la loro richiesta, ci siamo resi conto che quella spiaggia non era in Abruzzo, ma alle Maldive” questa la segnalazione di un un proprietario di un  B&B abruzzese che ha portato il deputato Andrea Colletti e il Consigliere Francesco Taglieri a scoprire il fatto sconcertante che le immagini promozionali della campagna estiva “Summer Abruzzo 2019” non fossero di luoghi abruzzesi.Leggere di più


IL MINISTERO DELLA SALUTE MANDA ISPETTORI A VIBO VALENZIA DOPO CASO MALASANITA’: INDEROGABILE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA PARLAMENTARE SULLA SANITA’

“L’ennesimo caso di presunta malasanità occorso a Vibo Valentia dimostra come una commissione d’inchiesta parlamentare sugli errori sanitari e sugli appalti sarebbe un passo in avanti verso un settore che purtroppo fa acqua da tutte le parti” sono le parole del deputato Andrea Colletti a seguito dell’invio degli Ispettori da parte del Ministero della Salute a seguito del decesso di un feto nel grembo materno.

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Delega al Governo recante disposizioni per l’efficienza e l’armonizzazione del processo civile e modifiche alla sospensione dei termini processuali

XVIII LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI

“Delega al Governo recante disposizioni per l’efficienza e l’armonizzazione del processo civile e modifiche alla sospensione dei termini processuali”

Onorevole Colleghi! Con la presente proposta di legge si intende dare una specifica delega al Governo al fine di un riordino del codice di procedura civile che, nel corso del tempo, ha subito delle modifiche additive le quali hanno fatto perdere di sistematicità lo stesso codice.Leggere di più


PROGRAMMA GIUSTIZIA

Nel programma del MoVimento 5 Stelle la giustizia è al servizio dei cittadini e quindi certa, rapida ed equa. Ciascun intervento, in un ambito per noi basilare, non potrà più essere orientato a sminuire il ruolo del sistema giudiziario attraverso tagli di risorse né a ridimensionare il peso specifico della funzione giurisdizionale tra gli altri poteri con provvedimenti finalizzati a spuntarne le armi.

È il tempo che la giustizia torni al centro dell’azione politica, parlamentare e di governo, in termini propositivi – e non punitivi – dove il punto di partenza sia per tutti l’impegno, a nostro avviso, non più eludibile, a procurare i mezzi idonei a migliorare concretamente l’efficienza e la qualità del sistema giudiziario.

Il M5S mira in primo luogo a ridurre la durata dei processi. A tal fine si rendono indispensabili stanziamenti cospicui e durevoli per un significativo incremento di personale, da impiegare nel settore giustizia nonché un’adeguata digitalizzazione ed informatizzazione degli uffici.

Il comparto giustizia, con le sue molteplici peculiari esigenze e le migliaia di operatori che lo compongono attivamente, può e deve essere considerato nel suo insieme, unitariamente

Deve puntare a riforme semplici, chiare e coerenti per di restituire certezze e fiducia ai cittadini onesti che vi fanno affidamento per il ripristino della legalità

Oggi la giustizia in Italia ha costi e tempi proibitivi per molti. In concreto le forze politiche al potere non si sono attivate concretamente e seriamente per renderla davvero funzionale. Si sono prodotte spesso leggi astruse, inutili e dannose: semplici spot frutto di compromessi politici al ribasso. Il vero e proprio caos in cui versa il nostro sistema giudiziario ha enormi ripercussioni nel nostro paese.  Si pensi ai casi di colletti bianchi che non pagano per le loro malefatte, agli imprenditori che non investono più nel nostro paese, alle carceri sovraffollate e alle vittime che non trovano giustizia.

La presentazione dei punti programmatici, sottoposti al voto dei cittadini iscritti al Portale Rousseau, è stata l’occasione per introdurre preliminarmente i punti chiave, le ‘idee-forza’ del Programma Giustizia del MoVimento 5 Stelle, di immediata o quanto meno rapida  applicabilità, che diano finalmente un impulso positivo alla giustizia italiana in termini di efficienza, efficacia e di certezza del diritto e della pena.

A queste si aggiungono, nella seconda parte del programma, le ulteriori proposte che abbiamo presentato, o come progetto di legge o in forma emendativa, nel corso della Legislatura.

QUI TROVI IL PROGRAMMA GIUSTIZIA DEL M5S–>programma GIUSTIZIA M5S


M5S: “Finalmente impugnata la legge regionale sui garage abitabili”

M5S: “Finalmente impugnata la legge regionale sui garage abitabili”

Il Movimento 5 Stelle interviene sulla volontà del Governo di impugnare la legge regionale 40/17 approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 11 Luglio 2017, che, di fatto, rappresenta un vero e proprio condono per rendere cantine e garage ad uso residenziale e commerciale.

“Finalmente il Governo, dopo la nostra interrogazione parlamentare, impugna la legge regionale bipartisan di centrodestra e centrosinistra che vorrebbe rendere abitabili garage e cantine” commenta il deputato pentastellato Andrea Colletti “adesso dobbiamo sperare che la Corte costituzionale accolga i rilievi nostri e del Governo contro questa sanatoria regionale che potrebbe mettere a rischio l’incolumità ma soprattutto la salute delle persone facendoci tornare indietro ai famigerati bassi napoletani”.

In prima linea contro il recepimento di una legge regionale tanto scellerata, si esprimeranno – grazie alle consigliere comunali M5S Erika Alessandrini e Margherita Trifoni – i Consigli Comunali di Pescara e di Giulianova, primi in Abruzzo ad aver redatto un documento per evitare di applicare la legge regionale nei propri comuni.


EMERGENZA INCENDI, GOVERNO E REGIONE ABRUZZO ASSENTI!

L’emergenza incendi che le regioni meridionali del nostro Paese stanno fronteggiando in questi giorni, sta colpendo anche diverse province della Regione Abruzzo.
In particolare, nella tarda mattinata dell’11 luglio 2017, un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato a Caramanico Terme, in località Colle della Rena, tra le contrade San Tommaso e Scagnano, al confine con San Valentino in Abruzzo Citeriore.
In base ad un primo bilancio tracciato dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale che si occupa di Protezione civile, Mario Mazzocca, sono circa sessanta gli ettari di terreno andati in fumo. Lo stesso, ha sottolineato, inoltre, che “con due Canadair sarebbe stato più semplice fronteggiare la situazione”.
Ma i tagli in questi anni fatti dai governi di centrodestra e centrosinistra, hanno ridotto drasticamente le risorse.
Purtroppo l’aiuto del Canadair è arrivato addirittura dalla Sardegna, solo nel tardo pomeriggio (i velivoli non possono volare con il buio). Ciò che emerge è che, inoltre, la regione Abruzzo si era addirittura dimenticata di firmare la convezione con i Vigli del Fuoco. Come sempre i nostri governanti abruzzesi se ne accorgono sempre dopo gli eventi e, fortunatamente, questa volta non è accaduta una tragedia (le fiamme hanno rischiato di lambire le case).
Questa emergenza sta creando ingenti danni al patrimonio boschivo, alla macchia mediterranea, oltre che seri disagi e rischi per la stessa incolumità fisica della collettività e le regioni stanno facendo un’enorme fatica a gestire tutto ciò.
Abbiamo chiesto al Governo, depositando un’interrogazione a mia prima firma, di conoscere quali siano le azioni che vuole mettere in campo per intervenire immediatamente per aiutare il nostro territorio ma, soprattutto, cosa vogliono fare per evitare che tali eventi accadano e come investire risorse per evitare che degli incendi possano propagarsi se non possediamo mezzi anti-fuoco come Canadair ed elicotteri a sufficienza.

Hotel Rigopiano: la sentenza di assoluzione

Purtroppo sono stati recuperati tutti i dispersi della tragedia a Rigopiano, ahimè tutti deceduti.

Finito il tempo dell’emergenza, dovrà venire il tempo delle responsabilità per far sì che la frase “affinché non accada mai più” non rimanga vuota di senso come spesso avviene in questi casi.
Allego qui la sentenza di assoluzione sull’Hotel Rigopiano, emessa qualche mese fa, c.
così che ognuno di voi potrà analizzarla autonomamente.

interno dell’Hotel Rigopiano dopo la valanga

Alcuni geologi hanno già dichiarato che una struttura ricettiva di quel tipo non avrebbe dovuto essere lì. E dall’esame della sentenza di assoluzione emerge comunque uno spaccato della nostra Italia, di ciò che significa (mancata) prevenzione nel nostro Paese e del perché certe opere riescono ad essere fatte dove non dovrebbero.
Uno spaccato di piccoli interessi di bottega, di un interesse pubblico asservito all’interesse privato.

Ad analizzare la sentenza alcuni passaggi, che hanno anche portato alle assoluzione nel merito, li ritegno assolutamente scandalosi, da un punto di stretto diritto.

E’ stato provato uno scambio di soldi, 26.500€, a fronte di un debito risalente agli anni ’60 ed ampiamente scaduto. Sono state provate assunzioni di parenti anche in concomitanza con quella maledetta delibera del 2008 secondo lo schema, accertato dal collegio giudicante, del “io amministratore pubblico ti autorizzo a compiere una determinata attività economica che hai comunque diritto a svolgere, ricorrendone tutti i presupposti di legge. Tu imprenditore, visto che devi assumere qualche dipendente per svolgere tale attività, tanto vale che recluti quelli che ti segnalo io. Non hai alcun obbligo, ma facendolo ti guadagni la mia gratitudine”.

Una pubblica amministrazione, una politica, fatta di avvoltoi, in cui la preda è il bene pubblico, in cui le prede siamo tutti noi.

E poi accade, in alcuni casi, ma nemmeno troppo remoti, che ci rimettano la vita persone innocenti.

Questi comportamenti dovrebbero far riflettere tutti noi, nei nostri comportamenti quotidiani, nella nostra etica del lavoro.

P.S. un sentito grazie ai soccorritori, i veri eroi di questi giorni.


Il regalo ad Equitalia ed alle Banche del Governo Renzi

Come sempre il Governo Renzi, il Governo delle lobby a danno dei cittadini, in un decreto-legge che sarebbe dovuto servire (ma non è così!) alla tutela dei truffati dalle banche e dal Governo, inserisce una piccola modifica che significa tanto per tutti i cittadini vessati dalle Banche e da Equitalia.

Innanzitutto dovete sapere che Equitalia spesso agisce secondo una normativa particolare, la cd. esecuzione esattoriale, nella quale il cittadino è molto meno tutelato rispetto al normale codice di procedura civile.

Nella mia (breve) professione di Avvocato è capitato spesso di verificare esecuzioni esattoriali iniziate da Equitalia con cartelle “pazze” o prescritte da anni. Ma siccome i dirigenti ed i funzionari si prendono un benefit in base al recupero, essi vanno avanti lo stesso.

Prima di questo decreto i cittadini vessati potevano proporre una “opposizione all’esecuzione” (art. 615 cpc) in ogni momento della procedura, sino al decreto di trasferimento firmato dal Giudice (ovvero anche mesi o anni dopo la notifica dell’esecuzione).

Infatti capita spesso che Banche ed Equitalia inizino le esecuzioni verso fino luglio/inizio agosto oppure a cavallo di Natale, così da non lasciare scampo ai cittadini magari in vacanza o in date nelle quali è complicato trovare un avvocato pronto a difenderli.

Grazie alla manina pro-Equitalia e pro-Banche i termini per proporre le opposizioni saranno drasticamente ridotti, ovvero sarà possibile sino all’inizio dell’esecuzione, cioè da quando il Giudice emetterà il primo atto per iniziare l’iter di vendita del bene (art. 4, lettera l del decreto-legge).

In questo modo migliaia di persone saranno costrette a pagare o a vedersi messa in vendita la propria casa o il proprio capannone (in caso di piccoli imprenditori) anche per cartelle “pazze” o prescritte.

C’era tutta questa fretta di fare un decreto-legge a favore di Banche ed Equitalia? E Mattarella che dice? Avrà firmato senza leggere oppure sarà complice anche lui?